Approccio Piramide alla Performance nella Danza: Ridefinire i Danzatori come Atleti


Integrare Forza e Condizionamento per Ottimizzare i Risultati Artistici e Atletici

I danzatori sono sempre più riconosciuti non solo come artisti, ma anche come atleti ad alte prestazioni, richiedendo un controllo avanzato sia delle azioni muscolari eccentriche che concentriche. Per eseguire movimenti a diverse velocità, applicare specifici espressioni di forza e raggiungere specifici angoli articolari, i danzatori devono sviluppare un’ottima coordinazione e resistenza muscolare. Ciò include anche le contrazioni isometriche ripetute, fondamentali per sostenere sequenze impegnative durante la performance (Gupta A. et al., 2004; Moita J.P. et al., 2017).

Le lezioni tradizionali e la programmazione delle prove, pur essendo vitali per lo sviluppo tecnico e artistico, risultano spesso insufficienti per preparare adeguatamente i danzatori alle esigenze fisiche della performance (Tiemens A. et al., 2018). Riconoscendo questa lacuna, Ivan Mascio, MS, CSCS, e Simona Di Nardo, BA, BS, MS, hanno condotto uno studio per esplorare come programmi strutturati di forza e condizionamento possano integrare l’allenamento della danza senza interferire con gli aspetti tecnici o estetici (Yin A.X. et al., 2019).

Lo studio ha dimostrato che una sessione standard di danza classica fino a 60 minuti non induce affaticamento centrale, ma produce miglioramenti localizzati agli arti inferiori, in particolare aumentando parametri legati alla forza elastico-reattiva durante i salti. Questi risultati evidenziano che combinare l’allenamento delle abilità specifiche della danza con strategie di forza e condizionamento basate sull’evidenza può elevare la performance complessiva, consentendo ai danzatori di affrontare sia le sfide tecniche sia quelle fisiche.

Considerando ciò, i due autori hanno sviluppato un approccio piramidale alla performance che risponde a queste esigenze specifiche: alla base ci si concentra sulla salute generale e sulle capacità funzionali, successivamente si sviluppano le qualità fisiche specifiche della disciplina, e al vertice si punta alla massima performance ed espressione. Sebbene il modello sia stato inizialmente progettato per i danzatori, il suo fondarsi sui principi fisiologici universali lo rende completamente adattabile a qualsiasi sport o disciplina. I programmi vengono personalizzati in base alle risposte misurabili e alle esigenze della specifica attività, senza mai compromettere la base universale di salute, forza e condizionamento. In questo modo, il modello piramidale garantisce che salute e condizionamento fisico costituiscano la base per ogni sviluppo successivo della performance.

Adottando un approccio piramidale all’allenamento, questa ricerca ridefinisce i danzatori e gli atleti come esseri umani prima di tutto, applicando la scienza in modo specifico al contesto ma sempre fondato sulla fisiologia. Questo approccio permette agli atleti di affrontare con successo sia le sfide tecniche sia quelle fisiche, qualunque sia il loro livello.

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